Investire a New York

Oggi come oggi sono in molti a considerare la Grande Mela un punto di riferimento internazionale, il luogo ideale in cui impiegare e far fruttare i propri guadagni. Per poter investire a New York però, specialmente nel caso in cui l’interesse verta sul mercato immobiliare, occorre innanzitutto avere una visione complessiva della particolare urbanistica in cui è strutturata la città. Il passo successivo consisterà dunque nel riconoscere le prerogative delle varie municipalità per poi rivolgersi ad un’ agenzia specializzata. Un fenomeno in crescita, è costituito sicuramente dagli investimenti a distanza, quelli fatti, per intenderci, tramite i potenti mezzi informatici di cui la società contemporanea dispone. Sempre più spesso la ricerca dell’occasione migliore, avviene su Skype, e converge verso le zone più quotate sul web.

Il ruolo dell’agenzia immobiliare

Acquisto e locazione avvengono tutte, esclusivamente tramite agenzie autorizzate dal Governo federale. Queste ultime, avendo accesso diretto ad un apposito database costantemente monitorato dal comune, una sorta di archivio virtuale degli immobili presenti sul mercato, suggeriscono le soluzioni più consone alle richieste diversificate di cittadini ed imprenditori stranieri.

Acquisto e dichiarazione dei redditi

A New York, la proprietà è segnalata dal rilascio di un titolo, cosiddetto Title, ossia un documento il cui unico scopo sia quello di attestare la proprietà. Esso viene prodotto al momento del rogito, Closing, ed eventualmente allegato ad un’ ulteriore documentazione concernente architettura, planimetria o eventualmente regolamento condominiale (nel caso in cui si tratti di uno stabile). Le operazioni in campo immobiliare possono essere effettuate sia dai locali, sia da stranieri, è tuttavia indispensabile sapere che per alcuni edifici, gli evasori fiscali non hanno alcuna possibilità di procedere. In questi casi sarà infatti espressamente richiesta la dichiarazione dei redditi.

Urbanistica

New York comprende cinque circoscrizioni, Manhattan, Brooklyn, Queens, Bronxs e Staten Island. Una volta individuate le peculiarità dei singoli quartieri, sarà possibile concentrarsi sulle proprie aspettative, conciliando l’aspetto economico con le diverse esigenze. Di seguito una breve descrizione delle aree più in voga.
  1. Manhattan
    • Upper west / east side: si estendono rispettivamente lungo i lati est ed ovest di Central Park, popolati soprattutto da giovani famiglie benestanti e liberal in pensione. Mentre la prima è circoscritta da Riverside Park e dal fiume Hudson, con edifici lussuosi alternati a schiere di grattacieli, la seconda si distingue per le eleganti case in brownstone.
    • Lower west / east side: entrambi molto vivi culturalmente, all’avanguardia, radicali ed individualisti al contempo, si differenziano essenzialmente per la tipologia di locali e l’architettura degli edifici, tutti molto quotati. Qui la moda hipster, rocker e punk si fonde con l’eleganza dell’alta classe.
    • Midtown / Times Square: il cuore di Manhattan, quello che la maggior parte dei turisti è interessata a vedere, nonchè ciò che ritorna ciclicamente nella tradizione cinematografica americana. Broadway, cartelloni pubblicitari in formato gigante, grattacieli da manuale, taxi e folle pressanti, non hanno eguali in tutta l’area metropolitana.
  2. Brooklyn

    Il distretto newyorkese più vivace in assoluto. Ricco di edifici nuovi, bar, ristoranti, parchi, è perfetto per aprire una boutique, un’ atelier, una casa discografica o un laboratorio di fotografia.

  3. Queens

    E’ il più eterogeneo dal punto di vista etnico. Sopraelevate, case popolari e linee ferroviarie tuttavia, rendono l’area più grigia rispetto al resto della città, tuttavia la costruzione di nuovi grattacieli, negli ultimi anni, ha accresciuto notevolmente la popolarità del quartiere.

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