Investire a Londra

“Londra è la migliore città in cui fare affari”. Lo pensa il 90% delle aziende estere, che ad oggi, considera la vicinanza ai mercati, il punto di forza della metropoli anglosassone.

L’eredità dei Giochi Olimpici

Soltanto i Giochi olimpici del 2012, avrebbero portato alla città 12 miliardi di euro, a fronte degli 8 miliardi e 700 milioni di sterline, spesi per organizzarli. Un buon affare dunque, che ha permesso di utilizzare buona parte del capitale guadagnato, in importanti investimenti su tutto il territorio, mentre più di un miliardo, è stato spostato su giochi invernali di Soci, in Russia, e quelli di Rio de Janeiro previsti per il 2016. Ma Londra, cosmopolita e multietnica, ha sempre rappresentato un itinerario ambìto da imprenditori ed uomini d’affari, anche più delle altre capitali europee. E’ infatti qui che si concentra il business più acceso ed ostinato del continente, anche per merito del vasto panorama di talentuosi, pronti a mettersi in gioco ed entrare in competizione in qualsiasi momento. La capitale britannica è così diventata in breve, la prima piazza borsistica d’Europa, nonchè sede istituzionale, organizzativa e direttoriale, primo snodo a livello mondiale, del traffico aereo internazionale. L’eredità dei Giochi e di conseguenza gli indotti prodotti da questi ultimi, costituiscono perciò una fetta marginale, rispetto alla torta intera.

Cosa attrae gli investitori

Sicuramente una tradizione di politica economica molto aperta, incoraggiante nei confronti degli investimenti stranieri, ha reso Londra particolarmente appetibile in Europa, soprattutto in questi ultimi anni, segnati dalla crisi economica. La presenza in città di grossi e prestigiosi gruppi finanziari, il clima internazionale, infrastrutture forti e servizi efficienti, sono tutti fattori che quotidianamente contribuiscono al successo della metropoli, una delle poche con un Pil in crescita costante, primo in Europa, quinto in termini di grandezza, a livello mondiale.

I settori più appetibili

Investire a Londra acquistando un immobile, è una delle scelte più lungimiranti che un investitore possa fare. Impiegare il proprio denaro nell’edilizia, è considerato attualmente il modo migliore per assicurarsi un ritorno economico, sia nel breve, sia nel lungo periodo. Recenti ricerche di mercato, indicano che da qui ai prossimi due anni, vi sarà un incremento considerevole del valore delle proprietà ubicate sul territorio londinese, una crescita che dovrebbe aggirarsi intorno al 40 per cento, soprattutto nei quartieri del centro. Che lo sviluppo urbanistico stia a cuore agli inglesi è risaputo. A dimostrarlo, anche la recente opera di rivalorizzazione dell’East End, uno dei quartieri più poveri e disagiati di Londra. Centri commerciali, servizi, uffici e nuove abitazioni, sono sorti al posto del Villaggio Olimpico, offrendo ad un cospicuo numero di aziende, la possibilità d’intervenire con idee innovative e progetti all’avanguardia. Un interessante esempio di sviluppo e potenziamento delle risorse sul territorio, che continua a sedurre il mondo imprenditoriale, che può contare inoltre sulla presenza considerevole di eccellenze in attesa di emergere.

Una politica fiscale all’avanguardia

Una realtà in espansione, è quella delle startup. Londra sembrerebbe il luogo ideale per iniziare un’attività, investire e fare business in totale autonomia. Il merito sarebbe in parte attribuibile ad una politica fiscale di ampie vedute, libera cioè da tutti quei cavilli burocratici, che in Italia ed altri Paesi, impediscono alla piccola imprenditoria di crescere ed affermarsi sul mercato. Il dato emerso da tutte le ricerche condotte negli ultimi anni è proprio questo, investire a Londra conviene. Un sistema fiscale snello, gestito a livello centrale dal governo, e locale dagli enti dislocati sul territorio, consente alla maggior parte delle imprese con un fatturato medio basso, di contare su aliquote proporzionali ai propri utili, ed eventualemente su riduzioni ad hoc.